Era il lontano settembre 1994, pochi mesi dopo la sciagurata Italia-Brasile dei mondiali USA. Negli occhi c'era ancora il rigore che il Divin Codino aveva deciso di spedire in cielo, regalando il quarto mondiale al Brasile. Gli inconsapevoli padri fondatori della ALL STARS LEAGUE - che, probabilmente, non avevano idea di che cosa stavano per generare - all'epoca condividevano un appartamento universitario in quel di Urbino. Ed ecco che Lele Cecchini si presentava con quattro fogli fotocopiati male, che riportavano il regolamento di un gioco un po' strano, basato su una simulazione del campionato di calcio... Vi ricorda qualcosa? Insomma, per farla breve, siamo partiti in quattro: tutti marchigiani ad eccezione di chi scrive, tutti interisti ad eccezione del vecchio Marcheja'. Da quel lontano settembre, in cui ci scannammo per gente del calibro di Rambaudi e Oberdan Biagioni, le cose sono cresciute notevolmente. La Lega ha dato vita a una serie ininterrotta di campionati - in un caso addirittura due per stagione! - e da diversi anni ha accolto iscritti provenienti da altre città (in prevalenza da Fano) e da altre fedi calcistiche (soprattutto giuventini, con buona pace di Bananone). I partecipanti attuali, nonostante le innumerevoli distrazioni hanno terminato gli studi e in parecchi hanno addirittura messo su famiglia.
Adesso che anche gli "eredi" hanno incominciato a giocare (come si spiega più oltre), i nostri eroi non hanno alcuna intenzione di rinunciare al "gioco più bello del mondo (dopo il calcio)". E così anche quest'anno, finalmente, si ricomincia, carichi di belle speranze e buoni propositi, e dopo che diversi partecipanti, novelli Peter Pan, hanno superato il mezzo secolo d'età!




